REPORT - 24/25.03.2006 - III FLASH PARTY con DORO & JORN LANDE

Sveglia di primissimo mattino. La tensione inizia a farsi sentire: appuntamento alle 7.15 con Fulvio, stranamente puntuale, vestito con chiodo e stivali di pitone appena ucciso nel giardino di casa sua. Il traffico è intenso a quest’ora, però riusciamo ad arrivare in tempo a Malpensa dove alle 8.30 circa dovrà atterrare The Queen of Heavy Metal: Doro Pesch!

Pisciatina scaccia tensione e via davanti all’uscita degli arrivi. L’attesa dura pochi minuti, poi dalle porte scorrevoli vediamo uscire quel bel donnino biondo, praticamente già vestita per lo show! Doro si dimostra subito molto simpatica, disponibile e soprattutto piena di energia. Nel mentre il Paolino e il Gab si apprestano ad accogliere Jorn Lande e il suo fido axeman Tore Moren, in arrivo sempre a Malpensa ma alle 10:30. Gli ospiti vengono portati subito in hotel a Como, dove riusciranno a riposare per ben 5 minuti prima che il pranzo venga servito.

Si arriva quindi alla fatidica ora della partenza: Clairvoyants sull’ormai imbarazzante clairo-furgone, Fulvio e ospiti sulla sulla manager-car. Lande ha un’irrefrenabile voglia di guidare, quindi si impadronisce con maschia prepotenza del posto del conducente sotto gli occhi allibiti di noi poveri bagordi. Ci avviamo verso il Live Club di Trezzo d’Adda, furgone davanti e auto con Lande-pilota dietro!

Arrivati a destinazione ci adoperiamo per montare più velocemente possibile il palco; il sound check viene trasformato in una vera e propria sessione di prove, dove riusciamo a sistemare alcuni accorgimenti per il live di Doro.

Tra la fine del sound check e l’inizio del concerto scambiamo due chiacchiere con le guest star. Notiamo subito che Tore è entrato appieno nello spirito dei Clairvoyants, e coglie quindi l’occasione per farsi insegnare qualche parola in italiano; da buoni maschi italici medi, gli insegniamo una frase non proprio garbata con la quale potrebbe ricevere insulti da tutto il mondo femminile, e lui con spirito combattivo decide di far pratica proprio su la nostra Dorothy!!! La reazione divertita e signorile di lei dimostra quanto ormai sia abituata ad affrontare scene di questo genere... d’altronde 20 anni di metallo temprerebbero chiunque!

Alle 22.30 circa i nostri due ospiti “vichinghi” salgono sul palco del Live per presentare in duo (molto elettrico!!) il nuovo album di Lande. Lo show si apre con un solo gustosissimo di Tore seguito dall’entrata del singer norvegese, che esegue tra le altre “We Brought the Angels Down” e “The Duke of Love”. Non c’è che dire: una voce indimenticabile! Il loro spettacolo dura non più di 20 minuti, così ce li vediamo piombare nel camerino prima del dovuto, trovandoci in mutande e calzini!!!

Tocca a noi: le note di “The Wicker Man” che sgorgano dalla chitarra di Ivan aprono le danze. A seguire una carrellata delle più classiche hit maideniane: “Wratchild”, “The Number of the Beast”, “Hallowed Be Thy Name”, passando da alcune perle quali Stranger in a Strangeland e la magistrale Dance of Death – che per l’occasione è stata impreziosita dalle armonie di tastiera del nostro Kicco (preso in prestito dai TimeDust). Il set finisce sulle note di Iron Maiden.

Il tempo di una piccola pausa rigenerativa, e subito il pubblico inizia ad incitare il nome della regina del metal! Lei non si fa attendere, e sull’epico inno di “Burning the Witches” eccola irrompere sul palco con l’energia di una ventenne, tra le grida della folla. A seguire due brani tratti dal nuovo album “Warrior Soul”, impreziositi anche qui dalle tastiere di Kicco: “Strangers Yesterday” e “We Are Family”. E’ poi la volta di due grandi inni del metal: “Breaking the Law” dei Judas Priest e l’immancabile “All We Are” dei Warlock. L’onore di chiudere la serata spetta ad un’emozionante “Fear of the Dark” cantata in duetto insieme a Gabriele.

Giusto il tempo di una rinfrescata e Doro, Lande e Moren si dirigono verso lo stand di EDDIE’S per i consueti autografi di rito che trattengono i nostri beniamini fino all’ora di chiusura del locale.

Dopo i saluti con gli ospiti i Clairvoyants si apprestano ad affrontare la trasferta notturna con destinazione Firenze, mentre Fulvio e gli ospiti tornano a Como: ci raggiungeranno il giorno successivo. Passano pochi minuti prima che nel clairo-furgone si manifesti uno svenimento collettivo: l’unico a rimanere sveglio è il povero Paolino che, tenacemente incollato al volante dalle sue stesse secrezioni nasali, lotta disperatamente con le proprie palpebre gettandosi manciate di sale negli occhi. Verso le 6 del mattino, il nostro educato autista ci sveglia con un poderoso rutto avvisandoci di essere in autogrill, per bere un rigenerante caffè e fare colazione, al prezzo di "appena" 2 euro. Ritornando al furgone, notiamo un altro strano automezzo vicino al nostro...un carro funebre! Un segno del destino?

SABATO 25.03.2006 - narratore: "McCapretto"

L’alba coglie i nostri eroi già addentratisi nel cuore della Toscana, e l’ultima parte del viaggio è allietata da un meraviglioso cd creato da Paolo contenente le sigle di tutti i cartoni animati che hanno segnato l’infanzia dei cinque chiaroveggenti. Da “Occhi di Gatto” a “Mila e Shiro”, passando per “Ken il Guerriero” e “Lupin III”, la suadente voce di Cristina d’Avena risveglia in tutti il ricordo dei primi sogni non proprio innocenti. Nell’ilarità generale, si giunge all’albergo in clamoroso anticipo sulla tabella di marcia: i gestori dell’esercizio, impietositi dal nostro look da lebbrosi appestati, ci aprono compassionevolmente le porte delle camere qualche ora prima del previsto e ci permettono di dormire fino alle 3 del pomeriggio. Doccia generale, e via di corsa al Ministry per il sound check!

Al locale lavoriamo come formiche operaie, e il tutto si conclude nel giro di un paio d’ore. I ragazzi del Ministry e di EnergyZone, come sempre disponibilissimi e molto simpatici, attendono con impazienza l’arrivo degli ospiti, in particolare della bionda teutonica, e rimangono estremamente delusi quando annunciamo loro che i VIP arriveranno dopo cena, poco prima dello show. Fuggendo dalla loro ira funesta, riusciamo a non perderci più di tre o quattro volte e torniamo sani e salvi all’albergo, dove Fulvio ci attende in sala da pranzo insieme ai tre guest già intenti a divorare un bel piatto di farfalline al sugo. Saluti, baci, parolacce e imprecazioni di rito, e via alle danze. Evitiamo di far notare a Doro e Jorn che il cappuccino e il tè non sono bevande che si accompagnano bene alla pasta o al pesce; ci limitiamo a inorridire e rabbrividire in rispettoso silenzio mentre ingurgitano alla nordica maniera una forchettata di sogliola e piselli insieme ad una sorsata di latte e caffé!

Il buon Tore pretende da Fulvio una descrizione zoologica precisa della “nutria”, famosissima pantegana anfibia dell’Arno; soddisfatto, finisce con una sorsata il suo caffé e corre in camera portandosi dietro una bottiglia quasi piena di vino bianco. Clamorosamente colto sul fatto dal cameriere, si giustifica affermando “Breakfast!” (“Colazione!”). Jorn e Doro chiacchierano amabilmente per tutta la durata della cena, condividendo esperienze e aneddoti su improbabili ed esilaranti personaggi appartenenti all’ambiente discografico. Fulvio invece ci svela i dettagli del viaggio pomeridiano in treno da Como a Firenze, svoltosi quasi interamente nel vagone-ristorante con Jorn che effettuava le ordinazioni in growling nell’imbarazzo generale. Imbarazzante è stato anche il costo del pranzo in treno, che come si sa è generalmente MOLTO caro; lasciamo che la cifra esatta rimanga nel mistero, dandovi però un solo indizio: più su, più su...

Per quanto riguarda il concerto, stasera si è deciso di variare la struttura dello spettacolo: prima una buona ora di Maiden con lo show dei Clairvoyants, poi il duo Lande-Moren, poi di nuovo tutti sul palco con Doro. Alle 22:00 tutti al locale (noi in furgone, gli ospiti in taxi), e alle 22:30 si aprono le danze. Scaletta invariata, ma una Dance of Death veramente epocale. Il pubblico, forse un po’ incerto sulle prime, impiega poco a capire che lingua si sta parlando, e dopo 4 canzoni iniziano a cadere le prime vittime immolate al centro del pogo. Alla fine della nostra scaletta il pubblico è già caldo ed eccitato, e il duo elettrico Tore-Jorn riscuote un successo leggermente maggiore della sera precedente. Dopo i canonici 20 minuti di show, Jorn si ritira in camerino ed è la volta di Doro, che entra cavalcando le note di “Breaking the Law” (suonata anche dallo stesso Tore Moren rimasto sul palco). Il tempo di un breve saluto ai numerosi e calorosissimi fan, e poi via con lo stesso copione della sera precedente. Su “Fear of the Dark” risale anche Gabriele per il duetto già provato al Live, mentre su All We Are ecco riapparire anche Jorn! L’inno del ritornello è proseguito per innumerevoli minuti, mentre a turno ogni voce incitava la folla a sgolarsi. Tore è volato in camerino ed è poi spuntato con una bottiglia di spumante, aperta e scolata sul palco durante l’esecuzione del pezzo.

Dopo lo show gli ospiti sono rimasti per quasi TRE ore dietro i tavoli a firmare autografi e scattare foto; Doro non si è mossa finché anche l’ultimo fan non se ne è andato soddisfatto! Alla chiusura del locale Jorn e Doro hanno deciso di tornare in albergo in taxi, mentre Tore si è sportivamente offerto di rimanere con noi per darci una mano a caricare il furgone. Complice il moderato tasso alcolico del sangue di tutti i presenti, è scattata una battaglia a colpi di pomodorini e arance nel camerino, che ha segnato tutti nel profondo. Per la prima volta, poi, un ospite straniero non si è fatto problemi a mostrare ai Clairvoyants le parti normalmente nascoste del proprio corpo, minacciando con il sacro randello una violenta sodomia ai danni dei due sfortunati chiaroveggenti che stavano orinando “chiappe al vento” in una zona erbosa antistante il locale.

Il viaggio di ritorno sarebbe durato ben poco se non fosse stato reso estremamente più avventuroso ed eccitante da una volante dei Carabinieri che, come sempre ligi al dovere, ci hanno imposto di accostare e hanno esaminato A LUNGO i documenti di tutti i presenti. Forse a causa dell’inaspettata presenza di una patente norvegese (del buon Tore), o forse a causa di qualche misterioso disturbo nell’etere, i due pubblici ufficiali hanno impiegato un po’ più del dovuto per restituirci i documenti. Durante i 40 minuti di silenzio stampa, con il lampeggiante blu della volante fisso negli occhi, le reazioni dei presenti sono state le seguenti: Fulvio avvicendava momenti di intenso letargo invernale a momenti di profondo sconforto conditi da piccanti imprecazioni; Ivan cercava di proteggersi dal freddo tessendo una coperta con i capelli; Paolo, divorato dalla sete, leccava l’umidità che si condensava sul parabrezza anteriore; Luca si raccontava barzellette da solo per stare sveglio; Manuel tentava il suicidio cercando di inghiottirsi la lingua; Gabriele e Tore si raccontavano aneddoti assurdi sulle rispettive vite senza che l’uno comprendesse minimamente quello che l’altro stava dicendo.

A seguito di un chiarissimo e garbato cenno di saluto, i due carabinieri ci hanno permesso di andare, senza fermarsi ad osservare ed ascoltare le nostre cortesi e rilassate risposte.

DOMENICA 26.03.2006 - narratore: "ritardatario"

Coming soon...

SET LIST LIVE The Clairvoyants:

Intro - The wicker man - Wrathchild - Flight of Icarus - Bring your daughter... - Dance of death - The evil that men do - Stranger in a strange land - The lone - Children of the damned - Hallowed be thy name - The number of the beast - Wasted years - The trooper - Iron Maiden

SET LIST LIVE The Clairvoyants + DORO Pesch:

Breaking the law (Judas Priest) - Burning the witches (Warlock) - Strangers Yesterday (Doro) - You are my family (Doro) - Fear of the dark (Iron Maiden) - All we are (Warlock)

Leggi il report di Truemetal circa la serata del Live!

Leggi il report di VeroRock.it circa la serata del Ministry!

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Leggi il report di Stereo Invaders circa la serata del Ministry!

Leggi l'intervista che abbiamo rilasciato a Stereo Invaders!

Leggi il report di BenzoWorld.com circa la serata del Live!