REPORT - 21.06.2005 - Festa della Musica, NUORO (SARDEGNA)

LO SBARCO DEI SEI, CHE FECERO PER MILLE


LUNEDI' 20.06.2005

Contro qualsiasi tipo di pronostico, lunedì pomeriggio partiamo puntuali alle 17 alla volta di Genova dove baldanzosi arriviamo alle 19.30, con la solita puntualità che oramai ci contraddistingue. Dopo aver provato diverse canzoni a 6 voci, specialmente in galleria, e dopo aver salutato a modo nostro tutti i casellanti che hanno avuto la sfortuna di incrociare la nostra strada, ci dirigiamo all’imbarco della Tirrenia Bithia, la barca che avrà il grande coraggio di traghettare i The Clairvoyants in Sardegna.

Parcheggiato il Clairvo-van ai piani bassi della nave, al livello dello zero idrometrico, saliamo sul ponte principale per goderci lo spettacolo del tramonto sulla città di Genova. Qui incominciamo ad inanellare le nostre prime figuracce in pubblico, sdraiandoci sulla pista riservata all’atterraggio degli elicotteri e facendo gestacci ai passeggeri delle altre navi presenti in porto. Dopo questa breve parentesi, ci avventuriamo per i ponti della nave che, ben presto, si rivelano essere un dedalo inesplicabile di corridoi e porte che dopo la mezzanotte, causa tasso alcolico ad minchiam, si trasformano in una giungla vietnamita praticamente senza via di scampo.

La serata inizia con una faticosa sessione di aperitivi che mette a dura prova le membra della band per procedere poi con una cenetta al ristorante self-service della Bithia. La cena si rivela più salutare che mai e dopo aver parzialmente assorbito lo strato di Negroni, decidiamo che è giunto il momento di andare nella zona piano-bar per dedicarci alla degustazione di birra.

Qua purtroppo svaniscono i sogni di gloria che la band aveva assaporato credendo di potersi esibire in un imbarazzante karaoke, però troviamo il modo di renderci ridicoli davanti tutta la nave esibendoci a coppie in improbabili balli sulle note di Romagna mia. Passata la mezzanotte, e chiusa la sala del piano-bar, ci resta una sola decisione da prendere: si va a dormire? Chiaramente no, e pur di tirare l’ora, ci intratteniamo con altri passeggeri a dir poco singolari. Verso le due, ognuno prende la sua strada, e ci corichiamo. Causa la scomodità delle poltrone di seconda classe, ognuno di noi sceglie il posto per lui più confortevole: Gabriele appeso a mezzaria sul cartello NO SMOKING, Luca in bagno, Paolo nella tasca posteriore di una poltroncina, Ivan in sala macchina, Manuel, credendo di essere Barman, appeso a testa in giù sulla rampa delle scale, Fulvio nella borsa della macchina fotografica.

MARTEDI' 21.06.2005

Ore 6.30. Porto Torres appare all’orizzonte e il comandante della nave ci sveglia con grande tatto. Scesi alla ricerca del furgone, troviamo il nostro consueto manichino che ci implora di aspettarlo per due minuti, utili per adempiere ai suoi bisogni fisiologici. Una volta scesi, dopo neanche 500 metri la paletta della Guardia di Finanza ci obbliga ad accostare. Ovviamente noi non ci fermiamo, e azioniamo la leva spazio-temporale del nostro furgone raggiungendo una galassia lontana. Ma anche no. La perquisizione della Finanza non porta a nulla se non al ritrovamento di un paio di calzini usati da Manuel durante la trasferta del 7 maggio a Bedonia.

Sempre a bordo del Clairo-mezzo-anfibio ci dirigiamo verso le bianche spiagge di Stintino. Siamo i primi (deficienti) ad arrivare in spiaggia, alle 7.30 circa. Qualcuno che pretendeva di fare colazione ha dovuto attendere l’apertura del chiosco, ma ne è valsa la pena! Formidabili brioches calde si sono incenerite nei nostri stomaci e qualche impavido ha deciso anche di fare il bagno. Grande imbarazzo misto curiosità e pena, ha suscitato la foto che la band ha fatto in acqua col sempre più mitico striscione. Qualcuno, come a Roma alla fontana di Trevi, deve aver pensato che si trattasse di una manifestazione di Green Peace per la salvaguardia delle coste sarde…diciamo che più o meno in effetti è stato così! Ok, partenza verso le 11.30 alla volta di Nuoro. Il viaggio fila tutto liscio, tra discorsi riguardanti la situazione geo-politica del medio-oriente e la situazione geo-fisica di Alessia Marcuzzi.

Una volta arrivati a Nuoro (miraccomando, pronunciatelo a dovere!) ci incontriamo con Agostino, promoter ed ideatore della serata Festa della Musica arrivata alla sua decima edizione, che ci porta in cima al monte dove veniamo scaricati, insieme alle lasagne e al pollo, nel nostra alcova d’amore: il B&B!! Un paio d’ore di degenero, una mezz’oretta di sonno (purtroppo queste proporzioni dureranno per tutti i giorni…) e poi tutti in Piazza Satta a preparare al meglio la nostra esibizione serale. Qualche ritardo nel soundcheck, qualche problema alla strumentazione (corre voce che Paolo sia in mano agli strozzini) ma poi via con il concerto!

Dopo le ottime esibizione di Grey Summer e Carpathia, alle 22.15 precise i Clairvoyants irrompono sul palco. Sulle prime note dell’intro che precede Wildest Dream l’urlo “Maiden Maiden” è davvero fragoroso e appena la band attacca, inizia il degenero. Tutta la piazza, gremita da diverse centinaia di fans, partecipa e accompagna la band in un concerto stupendo. Si vedono spuntare qua e là bandiere, magliette dei Maiden, gente che poga, qualcuno che addirittura si lancia dal palco e tantissimi che cantano ogni parola delle canzoni! Al termine del live, la band si esibisce in una nuova tornata di bis non previsti che termina esattamente alla mezzanotte. Commovente bagno di folla alla fine e tante foto, degno suggello di un pubblico davvero strepitoso (in assoluto uno dei migliori che abbiamo mai avuto) e gran finale al Bed & Breakfast a base di beer e mirto! Su come la serata si è conclusa…stendiamo l’ennesimo velo di pietà e vergogna, ricordando che diversi minorenni leggono queste pagine e quindi dobbiamo ricorrere alla censura totale!!!

MERCOLEDI' 22.06.2005

Giornata dedicata all’ozio. Alzabandiera a mezzogiorno poi tutti al mare a Bosa non senza un’epopeica mangiata al ristorante (pensate che il nostro Paolino, nota fogna ingurgita tutto della band, dopo l’antipasto ha mestamente ammesso che la panza era già piena!). Tutti in spiaggia a fare gli ultimi bagni, tranne Luca il delicato che da bravo bambino ha aspettato di fare il ruttino (Ohi!!!) prima di buttarsi in acqua con i suoi mates!

E poi tutti di nuovo sulla nave, questa volta un vero e proprio vascello fantasma abitato da non più di cinquanta anime che se ne sono tornate al Continente. Purtroppo anche qua il bar ha chiuso alle 23.45, ragion per cui dopo svariate birre, grappe e whisky, la band ha dovuto cercare nuove fonti di idratazione. Ivan McSimon in grande spolvero: ben tre grappe , l’ultima delle quali alla goccia, lo hanno convinto verso l’una di notte di essere il Capitano Achab che col suo equipaggio – i Clairvoyants – doveva trovare ed uccidere la grande balena. Dopo aver convinto il Capitano che la balena in realtà era già stata uccisa all’andata, questi si è proclamato Ulisse ad furorem populo, versando qualche lacrima nella convinzione che il suo equipaggio sarebbe stato presto vittima dei richiami delle sirene. Niente di tutto ciò in realtà! La serata si conclude in realtà con la band tutta che sfida tutte le leggi della gravitazione esibendosi in voli pindarici da una scala all’altra e da un corrimano all’altro fino all’agognata metà finale, il distributore automatico di birre ed il suo prosciugamento.

Tre giorni da delirio…e come ci ha insegnato Giulia: “aiò chi fachimmuss casinu!!!”