REPORT - 04.10.2008 - Rock in Baratili, Baratili San Pietro (OR - SARDEGNA)

VENERDI' 03.10.2008 - UN VIAGGIO "MOVIMENTATO"

Dopo tre anni di lunga attesa, ecco arrivato il momento tanto sospirato: il ritorno in Sardegna, regione da cui i Clairvoyants erano stati banditi con regio decreto nel lontano 2005. Grazie ad un provvidenziale indulto, eccoci di nuovo pronti a navigare le acque del Mar Mediterraneo, sicuri del fatto che ci avrebbe atteso un week-end memorabile.

L'organizzazione della spedizione si è rivelata problematica a causa degli impegni lavorativi di alcuni di noi. Dopo diversi brainstorming tra Fulvio e Paolo conclusisi in feroci scazzottate seguite da numerose lattine accartocciate sulla fronte, il planning dei trasferimenti è stato affidato alla rinomata agenzia viaggi "Il Piccione viaggiatore".

Il ritrovo per venerdì è fissato alle ore 17.15 alla Clairo-tana. Con il consueto ritardo, dovuto al traffico intenso e all'invasione aliena in corso nella periferia di Como, finalmente si parte: destinazione il porto di Genova! Durante il viaggio però ci accorgiamo che i sedili del furgone sono stranamente più confortevoli del solito. Dopo una decina di km di riflessione, capiamo finalmente il perchè: in furgone siamo solamente in 4, mancano ben due persone all'appello! Ora rimane solamente da stabilire chi siano gli assenti: Paolo ricorda che qualche tempo prima in furgone si aggirava spesso uno strano tizio che indossava degli improbabili copricapi per ovviare alla diaspora del proprio cuoio capelluto; Fulvio sostiene che l'unica persona che abbia mai notato in furgone sia l'autista, a causa della paralisi che gli permette di girare il proprio collo solamente verso sinistra; Manuel intento a leggere Metal Hammer è totalmente disinteressato dell'indagine; Luca incomincia a pensare di trovarsi in furgone in maniera solamente spirituale e di aver dimenticato il proprio corpo in un nella prigione doganale al valico di Brogeda.

Fortunatamente la sorte ci viene incontro: squilla il telefono e un tale Marco ci annuncia di essere già arrivato a Saronno; Paolo esclama "E chi cazzo è questo Marco?" e dall'altra parte della cornetta la risposta è pronta: "Ma sì dai, sono Marco, il chitarrista che assomiglia a Caparezza!"

Recuperato Marco a Saronno, riprendiamo il viaggio verso il porto di Genova ma un incidente autostradale in periferia di Milano ci fa accumulare ulteriore ritardo. Fulvio incomincia ad essere piuttosto nervoso e dopo aver appreso che l'orario limite entro cui possiamo presentarci in porto sono le 20.30 si estranea totalmente da ogni conversazione e si rifugia nel suo mondo parallelo, dove è un navigato capitano di una grossa nave a trasporto promiscuo che detiene il record per la più veloce traversata Piombino / Portoferraio registrata nel nuovo millennio.

All'altezza di Pavia, dopo aver percorso un centinaio di km in insolita tranquillità, ognuno di noi incomincia a capire che l'unico assente è il molesto Gab. In realtà lo incontreremo già in terra sarda, perchè come Steven Tyler e Joe Perry viaggiavano su due limousine separate, anche i Clairvoyants si rifiutano di spartirsi una nave-traghetto in 6. Con il passare dei minuti, Fulvio è sempre più sudato e la sua vena frontale si espande in maniera smisurata: dopo lunghi minuti rompe il silenzio esclamando: "Non l'ho mai fatto, ma l'ho sempre sognato: prenderemo la nave al volo!". Arrivati con puntualità svizzera alle 20.30 al porto di Genova ci incolonniamo all'imbarco della Moby, ormai certi che nessuno avrebbe potuto negarci una notte da veri hard-rocker!

Una volta saliti sulla nave, incominciano le grottesche foto di rito, dove Fulvio si rivela a sorpresa il più fotogenico in quanto non subisce le conseguenze del forte vento che soffia sul pontile. Poco prima della partenza, ci accomodiamo in un accogliente lounge bar, dove incominciano i festeggiamenti! Prima una bottiglia di spumante e poi svariate lattine incominciano ad ammucchiarsi sul nostro tavolo; ma qualcosa turba l'atmosfera di festa: il mare appena usciti dal porto di Genova incomincia a dare segnali di irrequietezza. Qualcuno è preoccupato dalla situazione, ma non il rocker per eccellenza Luca, che dopo aver più volte ripetuto di essere cullato dal movimento delle onde si addormenta al tavolo. Presto anche Manuel e Marco gettano la spugna e così a Fulvio e Paolo non rimane altro che tenere alto l'onore gassoso dei Clairvoyants. Alle 24 però il bar chiude e siamo costretti a trovare un altro posto per accamparci. Luca, appena alzatosi in piedi, incomincia a capire che forse il moto ondulatorio della nave potrebbe rappresentare un problema per lui: con grande fatica, aggrappandosi ad un corrimano, sale le scale che lo separano dal bagno più vicino ed espelle via orale tutto quello che aveva ingerito nelle ore precedenti. Dopo un momento di preoccupazione, passato molto in fretta, si passa all'ilarità: Luca non può essere considerato un vero rocker dopo questa squallida scena!!!

La zona giochi per bambini è il posto prescelto per passare la notte: solo il mattino dopo avremmo capito perchè quella era l'unica zona sgombra della nave!!! Paolo, completamente nottambulo e voglioso di un'altra birra, si aggira in solitario per la nave. Raggiunto il bar, scopre che il barista a causa mal di mare ha dato forfait, e che quindi c'è open-bar. Dopo aver bevuto un'altra birra e scambiato due chiacchere con uno strano personaggio isolano, decide anche lui di raggiungere gli altri e di cercare di riposare per qualche ora.

SABATO 04.10.2008 - IL DECLINO DI UN CAMPIONE

Le grida e i passi veloci di bambini iperattivi ci svegliano all'alba. Ecco svelato il mistero del perchè quelli erano gli unici posti liberi in tutta la nave! Schivando i bambini che corrono tra un gioco e l'altro, ci alziamo, freschi come delle rose (!). Giusto il tempo per risolvere il problema della propria igiene personale e poi via di corsa al bar per un provvidenziale caffè. Nel frattempo la nave attracca, con ritardo di mezz'ora rispetto alla tabella di marcia. Messo in moto il clairo-furgone, sicuramente il più folkloristico mezzo di trasporto dell'intero traghetto, sbarchiamo sull'isola in quel di Olbia. La prima tappa è la casa della suocera di Paolo, dove siamo attesi per una clamorosa colazione che ci dona nuove energie ed entusiasmo.

Il viaggio fino ad Oristano ci spaventa un po': km di sole splendente si alternano a momenti di diluvio universale. Siccome il concerto della sera si terrà all'aperto, incrociamo le dita affinchè il tempo sia clemente! Dopo aver attraversato non proprio inosservati la città di Oristano, arriviamo alla stazione ferroviaria verso le 13, già nuovamente affamati. Ad aspettarci troviamo uno strano individuo occhialuto, con i capelli lunghi e delle strane valigette in mano. Senza averlo ancora riconosciuto lo carichiamo in furgone, e ripartiamo alla volta di Baratili San Pietro. Dopo poche centinaia di metri, ecco le prime urla strazianti e assolutamente prive di significato: ci rassicuriamo, quella persona non può che essere Gab, il nostro cantante.

Fortunatamente il viaggio è breve, e in men che non si dica raggiungiamo il bed & breakfast che ci ospiterà a Baratili San Pietro. Il "comitato di accoglienza" è numeroso, e l'ospitalità sarda davvero unica: giusto il tempo di appoggiare le borse nelle nostre camere e già girano un paio di bottiglie di vino bianco sardo come aperitivo. L'arrivo del pranzo è un toccasana: già l'antipasto, composto da affettati e verdure locali accompagnate rigorosamente da pane carasau, appaga la nostra fame. Ma non finisce qui: gnocchetti sardi prima, arrosto di porceddu, formaggi di produzione propria mettono a dura prova anche la famosa voracità dei Clairvoyants. Ma senza il minimo dubbio a darci il colpo di grazia è il CANNONAU, celebre vino sardo dalla gradazione alcoolica talmente alta da non poter essere calcolata secondo le normali unità di misura.

Verso le 15 ci alziamo da tavola, desiderosi di una lavanda gastrica. Barcollando dall'ubriachezza, ritorniamo alle nostre camere e dopo aver fumato una provvidenziale sigaretta sveniamo sui nostri letti, felici di sentire nuovamente un materasso sotto le nostre chiappe.

Alle 18 il risveglio è difficile, ma vogliosi come non mai di suonare ci trasferiamo al parco comunale che ospiterà il concerto. Durante il brevissimo tragitto qualche abitante di Baratili, alla vista del nostro furgone, si preoccupa un po', credendo che gli zingari fosse arrivati anche in terra sarda. Il montaggio del palco da parte dei tecnici è quasi ultimato, e nel frattempo incominciamo a scaricare velocemente il furgone. Fulvio, fingendo la solita paralisi al collo, ci abbandona; lo ritroveremo qualche decina di minuti dopo alla zona bar, già visibilmente provato dalla generosità di coloro che si occupavano della distribuzione della birra.

L'attesa per il concerto è piuttosto lunga e la cena stranamente leggera!! Verso le 22 incominciano a suonare i Loudspeakers, band tributo agli Ac/Dc: il parco comincia ad affollarsi e a scaldarsi. Le condizioni metereologiche sono solo parzialmente favorevoli: non piove, ma fa un freddo cane, come non capitava da diversi mesi in Sardegna! Verso le 23.15 la band si riunisce al Clairofurgone per prepararsi e Marco da una clamorosa dimostrazione di quello che si intende per "vestirsi a cipolla": in un paio di minuti riesce a togliersi una dozzina di indumenti tra canottiere, magliette, maglioni, felpe, giacche e cappotti!!!

Poco prima della mezzanotte incomincia il concerto. L'apertura con The Wicker Man riunisce immediatamente tutti i maideniani più sfegatati sotto il palco. Il pubblico sardo è davvero unico in quanto a calore, e la scaletta scorre via velocemente. Aces high scandisce l'inizio della seconda metà del concerto e con l'intro di Churchill incominciano ad arrivare sul palco discrete quantità di birra chiara. Paolo vince nettamente il confronto diretto con Gab per il "boccale più veloce del west" e viene giustamente tributato dalla folla; ma anche Gab si merita le massime onoreficenze, in quanto unico coraggioso sfidante! Lo show è davvero gratificante e ci concediamo per una paio di "enchore", tra i quali Running Free che conclude una splendida serata.

Appena finito il concerto, e dato il tempo a Marco di potersi rivestire strato per strato, ci dirigiamo verso "l'area ristorazione" mentre gli Anticlerical Front salgono sul palco per concludere in maniera piuttosto violenta la serata. Da questo momento in poi i ricordi si fanno sempre più sfuocati ed assurdi: incominciamo ad intrattenerci con diversi simpaticissimi isolani, ognuno dei quali ritiene doveroso omaggiarci di una birra per ricordarci che siamo sempre i benvenuti in terra sarda. In questo modo capita spesso di avere in mano due bicchieri allo stesso tempo; ma capite bene come questa situazione sia problematica in quanto impedisce di fatto di fumare o di maneggiare il telefono. Quindi mandare giù una birra dietro l'altra diventa quasi un obbligo: Paolo è il primo a superare la doppia cifra di birre bevute, e ciò lo si denota anche dai discorsi che intrattiene con i presenti. Il più singolare è sicuramente la domanda "Oh, ma qualcuno di voi lo conosce il mio idolo Ziranu?", riferendosi ad un giocatore di basket sardo della fine anni '90...

A questo punto diventa difficile ricostruire le azioni di ognuno: Manuel rovescia nel prato passando inosservato qualsiasi cosa gli venga offerta perchè raggiunto il limite; Marco incomincia ad essere in tensione per l'aereo che prenderà il giorno dopo; Gab incomincia ad essere in tensione perchè deve assolutamente precipitarsi in bagno; Luca assume davvero una brutta cera, e appena accortosi della cosa smette di bere ed incomincia a predicare una vita devota al salutismo; Fulvio profetizza un pareggio casalingo nella sfida domenicale tra Cagliari e Milan e Paolo dopo aver avuto degli improbabili discorsi con degli amici di Cabras circa la Bottarga, incomincia la sua sfida personale con colui che sarà successivamente ribatezzato come "Pibe de oro" o "Mano de dios".

Concludere in bellezza una serata alla fine è un po' come concludere un gioco per consolle: all'ultimo schema ti aspetta una sfida con il più temibile e dotato dei "mostri". Paolo, all'avvicinarsi delle 4 del mattino, viene esortato a sfidare con colui che vede come un fuoriclasse, quasi come un maestro: Maradona. Sulle prime è titubante, poi stabilisce che non può certo rifiutare la sfida: mal che vada sarà facile accetterà la sconfitta contro uno dei migliori di sempre. Dopo il countdown pronunciato dagli ultimi inossidabili presenti, ecco che parte la sfida: è vittoria per Paolo!!! Paolo, sorpreso ma solo fino ad un certo punto dato che si allena ogni martedì per raggiungere questi risultati, scaglia il bicchiere vuoto per terra ed esulta.

Maradona stupefatto non vuole accettare la sconfitta e nella triste situazione di un campione che non vuole accettare l'inevitabile declino, chiede la rivincita. Paolo, certo di essere superiore, accetta senza esitazione e vince nuovamente! Un fragoroso rutto di Paolo sancisce la sua definitiva vittoria; è giunto il momento di salutare, perchè qualche assonnato Clairvoyants incomincia ad essere piuttosto infastidito dalle sfide alcooliche in atto. Con il coro "******* pezzo di merda, il Cagliari è rovinato; è solo colpa tua, "suc'unn è mamma'dua" salutiamo i pochi rimasti, smontiamo il furgone con la solita celerità che ci contraddistingue e ci mettiamo alla guida alla volta del b&b.

Solo 7/800 metri ci separano dai nostri letti; l'autista ufficiale della band, per quanto visibilmente alterato, decide che è in grado di reggere una distanza così minima e si lancia. Prima, seconda, terza, quarta; di nuovo terza, seconda, freno a mano. Siamo già arrivati! La discesa dal furgone è qualcosa di assolutamente vandalo; nonostante si cerchi di fare silenzio gli schiamazzi e le risate fragorose sono inevitabili. Paolo lanciandosi letteralmente fuori dal furgone si scontra con un paparazzo che stava cercando di fare alcuni scatti da rivendere a Novella 2000. Constatato il danneggiamento della macchina fotografica, Paolo esclama: "Sii obiettivo: il mio obiettivo non poteva certo essere il tuo tele-obiettivo".

Dopo la rituale sigaretta celebrativa della splendida giornata trascorsa, i Clairvoyants all'avvicinarsi delle 6 si ritirano nelle proprie camere, cercando di comunicare con le stanze adiacenti a colpi di gas!

DOMENICA' 05.10.2008 - CORSA CONTRO IL TEMPO