A come Austria e Adro Rock Festival, due grandi date che ci hanno visti impegnati il 13 e 15 luglio scorsi. All'Adro, uno dei Festival emergementi più belli e meglio organizzati di questa estate, abbiamo fatto il botto...in tutti i sensi! Per la prima volta abbiamo utilizzato qualche effetto pirotecnico durante il concerto che le diverse centinaia di persone presenti hanno dimostrato di apprezzare. I due maxi schermi posizionati a lato del palco hanno dato un ulteriore tocco alla riuscita del live che grazie anche al bellissimo palco e all'ottimo impianto ha fatto divertire davvero tutti. Il post concerto, causa l'incombere del venerdi lavorativo, è stato abbastanza veloce ma è stato comunque trascorso in compagnia di qualche bella bionda...ghiacciata! Il venerdi è stata giornata di ripiglio, in attesa della trasferta più attesa dalla band per questa calda estate 2006: il Rock Im Park di Silian, AUSTRIA!
Ritrovo presso la tana alle 4 del mattino, per questa nuova trasferta estiva che ormai, da qualche anno, caratterizza la nostra metà del mese di luglio. Le facce sono quello che sono, non si può pretendere di vedere sguardi attenti e svegli quando il sole è ancora nascosto. Se poi papà Fulvio si raccomanda con tutti per andare a nanna presto e c'è invece chi fa il bagordo fino all'1...bè...la foto di Manuel la dice lunga! Partenza da Como e via per le buie autostrade, guadagnando qualche ora di viaggio al fresco che ci permette di arrivare in prossimità del Brennero senza troppo traffico e sbattimento grazie alla stamina del nostro beneamato driver Paolo che presto lascerà la band per dedicarsi a una vita da camionista. Tra chi dorme e chi fa mostra dei propri lividi (...) veniamo colti dall'atroce dubbio di aver dimenticato Alessio a Como, ma dopo una minuziosa ricerca e tanto spavento lo troviamo appisolato all'interno della testata Brunetti, tra un condensatore e una valvola.
La sosta all'Autogrill, dove ormai tutti ci aspettano come Babbo Natale il 25 di dicembre (nel senso che l'obolo che lasciamo solitamente alle casse risolleva le sorti della catena Auogrill), si risolve in un mezzo fiasco: tutti ordiniamo un caffè, Manuel un capuccino. Questa sfasatura nell'ordine collettivo provoca una corto circuito nella macchina del caffè che si rompe e smette di produrre. Presi dallo sconcerto e dalle convulsioni da nicotina dipendenti, riusciamo a mala pena a barattare il caffè con un bicchiere d'acqua e neanche la Signora dell'Autogrill (che abbiamo poi scoperto chiamarsi Mazinga Z) riesce a venirci in aiuto. Coraggiosi e tutto sommato neanche troppo stanchi ripartiamo per la sosta che il nostro Filini (alias in nostro manager) ha programmato ormai da nove mesi, una sorta di incubo ricorrente, un tormentone che investe i Clairvoyants ad ogni passaggio in Alto Adige: LA COLAZIONE A SAN VIGILIO DI MAREBBE!!!
Attraversiamo le gallerie della valle, teatro di una delle nostre prime gag nel primo DVD (quello del 2004) e arriviamo a San Vigilio: sul foto finish decidiamo di sostituire la colazione in pasticceria nel cuore del paese con una colazione al rifugio di Pederù dove il nostro Paolino arriva per inerzia, maledicendo colui che, al suo fianco, ad ogni curva gli sussurrava "Vai, Paolo, dopo la curva siamo arrivati...". Bè, lo scenario che si apre quando in effetti si arriva a Pederù è stupendo: complice una giornata dal cielo blu, passiamo tra discariche e centrali atomiche, attrraverso un nugulo di palazzi dormitorio e una favela! AH! Niente di tutto ciò, la natura qua la fa da padrona e i 6 si buttano sulle panche ordinando vari strudhel, sacker, panini allo speck, caffè, capuccini e una immancabile birra (ore 9.00 del mattino). Fulvio e Gab, in presa a raptus da ediliza montana si assentano per una mezzora nella quale, in successione, si cimentano in: salto del ruscello mettendo a nudo i propri rispettivi limiti atletici, lancio del sasso nel greto del torrente, lancio del ramo secco e lancio di qualsiasi cosa che faccia casino in acqua. Soddisfatti e concordi nel rimandare di qualche mese la costruzione di una diga che cambierà il corso delle acqua in tutto il Nord Italia, fanno ritorno al rifuglio dove nel frattempo la band è stata informata (con un giro clamoroso di telefonate) che il gommista che in settimana aveva fatto alcune modifiche al mezzo (trasformazione in mezzo anfibio e montaggio di due reattori a propulsione gassosa-organica alimentati dagli stessi membri della band) si è tenuto il libretto di circolazione. Infragranti e completamente fuori legge i nostri attendono che una copia del libretto arrivi a Pederù e da qui poi ripartono per...destinazione AUSTRIA!!
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Arriviamo a Silian e ci incontriamo con il mitico Fabio che dopo i saluti ci porta in albergo: qua ci sono 3 doppie e 6 piumoni che ci attendono per una dormita davvero rigenerante. Alle 17 alzabandiera per tutti (...e che alza bandiera!), cafè a casa di Fabio e subito a montare sul palco del Rock In Park dove facciamo conoscenza delle altre due ottime band che suoneranno con noi, gli Harvester e i bravissimi Serenity. Il Witchel Park è un parco giochi che come tale è frequentato da infanti che si divertono coi vari scivoli, trenini e amenità varie. Ci pensano i Clairo boys ad innalzare l'età dei frequentatori di questo parco dando vita a una mezzora esilarante dove le fanciulle del paese, divertite nel vedere una rock band alle prese con le giostre, ci rivolgono diverse frasi in austriaco stretto che il Manuel (e più tardi capirete perchè) interpreta come un invito a convolare a nozze. Divorati i bradwurst, ingurgitate le birre, fatti i ruttini e messa la felpa visto la fresca temperatura, ci prepariamo allo show: due ore di Maiden che la folta tribù di metallari dimostra di apprezzare e dove anche serata utilizziamo qualche effetto pirotecnico (più limitati rispetti all'Adro onde evitare di bruciare l'intera Austria!!).
A fine concerto c'è tempo per diversi giri di birra durante i quali stiliamo una classifica delle giovani(ssime) bellezze presenti nella serata. Alla fine anche gli organizzatori non ne possono più e se ne vanno a letto, lasciandoci praticamente soli a Wichtel Park. Allora decidiamo che forse sarebbe meglio pensare di ritrovare la strada per l'albergo. Una volta trovato l'albergo e indovinato l'esatto piano delle camere, la serata termina con l'ultima lattina di birra consumata in mutande sul balcone, con l'orologio che indica le 5 passate. La trasferta si conclude alle 20 del giorno dopo quando la comitiva, stremata ma con la panza piena, fa ritorno alla Clairo tana. Up the Clairvoyants!!!