REPORT - 19/20/22.07.2007 - HEAVY SUMMER

Come da tradizione la stagione live dei Clairvoyants si conclude con una tripletta esplosiva, che ci ha visti protagonisti davanti ad oltre 3.000 persone tra giovedì 19 all’Adro Rock festival e domenica 21 al moto raduno Pirati & Pupe, con uno spettacolare intermezzo al nuovissimo Live Club di Trezzo.

Ma partiamo con ordine, cioè dal pomeriggio di giovedì 19. La prima parte della Clairo-ciurma arriva alla location dell’Adro Rock verso le 16.30. Giusto il tempo di "scollare" la schiena di Paolo dal sedile di guida e subito incominciano i guai: le mascelle inferiori di Paolo, Manuel e Fulvio rimangono completamente spalancate, e dei leggeri rivoletti di bava fuoriescono da esse!!! La visione del palco, migliorato ancora rispetto alla scorsa edizione e più grande di quello dell’Evolution Festival, è a dir poco stupefacente!
Le dimensioni spropositate e l’impianto luci da urlo, ci fanno propendere per scegliere l'Adro Rock quale sede del nostro miglior show pirotecnico mai realizzato: 16 effetti complessivi, quasi 180 metri di collegamenti elettrici, 5 ore per il montaggio, 4 litri di sudore versati, 8 di birra ingeriti per combattere la disidratazione e 3 telecamere utilizzate per le riprese dell'evento!!

La serata, di fronte alle 2500 persone comunicate dagli organizzatori, si apre con l'ottimo e coinvolgente show degli Shadeless, cover band Rhapsody, Angra, Stratovarius...ecc...capitanata dalla brava Stefy e sostenuta dalla potenza mascula di Roald, a cui va un sentito ringraziamento per essersi prestato ad aiutarci nel soundcheck.

Poco dopo le 22, sulle note dell'immancabile Doctor Doctor, il nostro show comincia con Different World e le prime esplosioni, e a seguire tutte le più grandi hits dei Maiden. I momenti più spettacolari sono stati Stranger In A Strange Land, con il buon Marco sugli scudi (in sostituzione di Luca ancora impegnato in Europa con Doro), The Wicker Man, The Trooper e The Number Of The Beast, di cui potete vedere alcuni scatti fotografici in attesa del mixaggio dei video.

Il post concerto è stato all’insegna dei brindisi ripetuti, a colpi di birrette e "Anthidoto", particolare liquame prodotto da dei nuovi amici del bresciano; Paolo dimostra che i suoi allenamenti al martedì sera non sono inutili e riesce a dare un giro a tutti gli altri Clairvoyants. Passiano prima un'ora in compagnia degli ormai numerosi amici bresciani, e dopo 1.30 incominciamo a festeggiare come si deve il compleanno di Roby, la mente dell'Adro Rock Festival. Alle due passate, riusciamo a salvarci da quella che sarebbe stata la più tragica partita di Risiko della storia e continuiamo a preferire la compagnia di Michela, moglie di Roby, che senza battere ciglio continua a spillarci una birra dietro l'altra... Quando incominciamo a biascicare, ed ad essere leggermente molesti, scopriamo che tra i pochi rimasti c'è anche un membro di una storica metal band italiana: Alberto, il batterista degli In.si.dia! Passiamo almeno mezz'ora ad importunarlo, dopo di che, verso le 4 Molesti ce andiamo a dormire nella location che poco prima ci ha visti protagonisti: il palco dell’Adro!!

Da veri cocker squattrinati ci accampiamo chi sull’americana, chi nella cassa della batteria e i più freddolosi tra le valcole dell’ampli di Alessio. Riusciamo a tirare fino alle 10 del mattino dove al risveglio veniamo scritturati tutti al volo per una comparsa ne “Il ritornno degli zombie fiatazza”, un movie di prossima uscita nelle peggiori salumerie di Calcutta. Ma è qua che inizia l’apoteosi: previo attento studio dei lidi del Lago d’Iseo, il nostro driver preferito ci porta nel lido esattamente opposto a quello che avevamo scelto, scoperta che facciamo comunque solo dopo 5 ore di ammollo in acqua. Il relax è totale, Manuel si trasforma in una sogliola d’aqua dolce e si getta nel Lago per poi venire ripescata al tramonto da un peschereccio fantasma, Paolo si immola sotto il sole canino e si concede in pasto a una tribù di pigmei che lo arrostiscono in un pentolone di rame, Fulvio si esibisce in rotazioni carpiate e genuflesse dallo scivolo riservato ai minori di 30 giorni mentre Marco va in arresto cardio circolatorio fino alle 16 con la conseguenza di smarrire le sue All Star rosse comprate negli States. Colorati come quattro gamberoni arrostiti e dopo un pasto appagante (il solo Fulvio, dall’alto della sua Classe culinaria, opta per un sano piatto di prosciutto crudo con rucola e grana - piatto ricco di energia e piombo - al posto delle plebee piadine) ci dirigiamo verso il Live Club che sarà di lì a poche ore teatro della più bella edizione del Gods of Tribute da noi organizzato.

Il bill è veramente tosto: prima poco più di mezz'ora ciascuno con On/Off e Kissexy, poi 45 minuti davvero esplosivi di tributo ai Maiden. Il pubblico del Live è unico, calco e partecipe fin dal devastante inizio di Aces High fino alla conclusiva Iron Maiden. La cornice dell’estivo al Live è veramente bella e grande merito va agli ideatori di questo locale che per i prossimi anni “rischia” di diventare un vero e proprio tempio della musica dal vivo. Anche dopo la sezione live il locale rimane popolato di gente e la discoteca rock miete hits su hits che fanno ballare rockettari e metallari di tutti i gusti. Rimaniamo fino a che il fisco ce lo permette, suggelliamo la serata con un ultimo chupito e passiamo il sabato nei rispettivi sarcofagi a riposizionare i bendaggi.

La domenica si chiude in bellezza al motoraduno dei Pirati a Valmorea: grandi moto, gran grigliata e tanti amici. Purtroppo il lunedì si lavora, quindi tutti a casa il prima possibile e arrivederci a settembre!!